GRIMALDELLO BULGARO

Scritto da Davide Boschi on .

 
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Diversi anni fa, dopo un certo periodo di "oscurantismo" (per dirla in burla), avevo finalmente deciso di pubblicare un articoletto su questo arnese e, in ottemperanza alle leggi che dispongono in materia di non istigazione al crimine, mi ero diligentemente proposto di non rivelare nulla di preciso in proposito delle sue fattezze, della sua struttura né tantomeno delle modalità di manovra che consentono di farlo funzionare. Sì, perché se non lo sai usare e regolare a dovere non funziona proprio e non apre un accidente (non fatevi abbindolare troppo da Youtube)… Alla fine, però, mi ritrovai ad avere soltanto spiegato le "conseguenze" della sua esistenza, cioè quelle che gravano sulle vecchie porte blindate, ma assolutamente niente di "lui". Nonostante ciò, il grimaldello divenne famosissimo e in pochi anni finì sulla bocca (e sul sito) di tutti, soprattutto sulla bocca (e sul sito) di coloro che non sanno proprio che cosa sia, che non ne hanno mai preso in mano uno, ma che, guarda caso, magari vendono proprio serrature al pubblico… Tòh?!?! È stato solo dopo aver letto una infinità di scemenze su questo argomento, ed essermi reso conto che è stato trasformato in una sorta di spauracchio a "scopo commerciale", che ho deciso di spiegare con realistica semplicità e senza troppi allarmismi di che cosa si tratta:
Il cosiddetto "Grimaldello Bulgaro" altro non è che un attrezzo da lavoro, realizzato da serraturieri esperti e destinato all'uso di serraturieri esperti; un grimaldello ben specifico, solo per serrature a doppia mappa, dette anche serrature "a leve", con la caratteristica (non unica nel suo genere) di essere "autocodificante". Come quasi tutti i grimaldelli per serrature a doppia mappa è composto da due elementi essenziali: un "ferro tirante" e un "ferro palpatore". Il Tirante è sostanzialmente simile a quello di qualsiasi altro tipo di grimaldello per doppia mappa mentre il palpatore, in realtà, è fornito di più palpatori mobili, in quantità corrispondente al numero delle leve presenti nella serratura che deve sollecitare. La ricerca meccanica delle altezze delle varie leve, che ha lo scopo di raggiungere la stessa della dentatura originaria della chiave, avviene in modo progressivo con il ripetersi ritmico delle manovre di manipolazione. Tutto qua!

Quello che nessuno dice (forse solo perché non lo sa) è che non è affatto l'unico attrezzo per l'apertura impropria delle vecchie serrature a doppia mappa. Esistono versioni diverse di grimaldelli autocodificanti e non, anche ben più efficaci del Grimaldello Bulgaro. Nessuno dice che ci sono serrature vecchie che ne contrastano egregiamente l'efficacia da sempre; che ci sono nuove serrature a doppia mappa costruite appositamente per resistere ai suoi attacchi… e potrei andare avanti all'infinito, perché il mondo delle serrature è infinito…

In rete ho trovato siti di sedicenti esperti, raffazzonati alla "copia un po' di qua e incolla un po' di là", che mettono in relazione il Grimaldello Bulgaro addirittura alla manipolazione dei cilindri?!?! Affermando che i cilindri venduti da loro sarebbero "anti grimaldello bulgaro"… E grazie, sarebbe come dire che il mio scaldabagno è anti grimaldello bulgaro, sfido chiunque a dimostrarmi il contrario… Dico questo solo per mettervi in guardia da chi si riempie troppo la bocca con il nome di questo attrezzo perché sicuramente, oltre a non conoscere i grimaldelli, non conosce a dovere nemmeno le serrature.

Ma andiamo avanti...


È vero, molte delle vecchie serrature non si possono più considerare sicure, ma le conseguenze di questo sacrosanto assunto non sono tutte così semplici e scontate come il mercato nascente, proprio da questo fenomeno, vorrebbe farvi credere. Provo a spiegarvene qualcuna che, se pure in crescita esponenziale, sta passando inosservata in modo preoccupante, ma è altrettanto pericolosa quanto l'eventuale o presunta vulnerabilità della vostra vecchia serratura.
Specialmente dalle mie parti, ma anche altrove sul territorio nazionale, si sta allargando a macchia d'olio quello che ormai definisco essere il "morbo dello pseudo-serraturiere". Si tratta di una specie di patologia che affliggere un numero crescente di venditori, artigiani e ferramenta-casalinghi, inducendoli ad andare in giro a cambiare serrature alla gente… Parlo anche di ambulanti che hanno sempre venduto pentole, di artigiani che hanno lavorato fino a ieri nel generico settore dei serramenti, in quello dei tinteggi, del restauro, dell'idraulica o di qualsiasi altro; come di negozianti-ferramenta che non hanno mai analizzato i meccanismi di nessuna delle serrature che vendono, limitandosi a consegnarle in scatola o ad avvitarle alle porte in sostituzione alle precedenti. Tutte persone, in vero, che non sono in grado di aprire nessuna serratura, ne vecchia, ne nuova; che non conoscono neanche superficialmente un solo ingegno di chiusura fra le decine di migliaia in commercio e che, comunque, "consigliano" alla gente di cambiare la  serratura di casa con una "più sicura"… Ma chi gliel'ha detto a questi qua che quella è più sicura? Il rappresentante della ditta che la produce? Il rivenditore che la rivende o il magazziniere che va a prendergliela dallo scaffale? Che ne sa quanto loro se va bene? Come possono garantire la veridicità di quanto affermano se nemmeno loro la conoscono?
In definitiva, vi tolgono una serratura che non sanno aprire per montarne un'altra che non sanno aprire! Questo è quanto. Magari con la scusa che vi fanno spendere meno di quanto vi farebbe spendere un serraturiere vero e proprio.
È bene sapere che, almeno la metà di questi interventi atti ad "incrementare" la sicurezza della vostra porta, in realtà non serve assolutamente a niente e, l'altra metà, serve a pochissimo. Intendo proprio dire che la metà delle serrature montate da questi "personaggi del momento" si aprono come, se non più agevolmente, di quelle che vi hanno smontato. E loro, forse, nemmeno lo sanno… A breve saranno i malviventi, però, molto più competenti di questi "bravi" ed economici artigian-commercianti dell'ultima ora, a dimostrarvelo. Nelle grandi città hanno già cominciato a farlo, proprio (guarda caso) con le serrature a "cilindro europeo". La quasi totalità di questi operatori improvvisati parla di "grimaldello Bulgaro" senza sapere assolutamente come funzionano i grimaldelli autocodificanti e che cosa sono in grado di aprire in concreto; senza nulla sapere di tutti gli altri grimaldelli e delle tecniche di manipolazione realmente adottate dai ladri (che solo rarissimamente usano il bulgaro); non sa che tali principi e arnesi da manipolazione erano già esistenti ben prima dell'avvento della loro produzione in serie e commercializzazione su internet, tanto che si ritrovano a raccontare al cliente solo quello che vedono nei filmini di Youtube, senza poter discernere quanto in essi ci sia di vero o, più spesso, di farlocco;  
Se si vuole effettivamente incrementare la sicurezza di una serratura, sia con un semplice aggiornamento del sistema a doppia mappa che con una conversione verso il cosiddetto cilindro europeo, bisogna rivolgersi ad un serraturiere vero, un professionista; a colui che le apre per mestiere e ne conosce intimamente gli ingegni, i limiti, i punti deboli e quelli di forza. Perché solo chi le sa aprire veramente, e non per sentito dire, è in grado di operare sulle serrature in modo da ostacolare le temute manovre di manipolazione. Chi non le sa fare non può nemmeno provare a contrastarle. È logico.
Ad oggi, l'unico strumento in grado di aiutare l'utente nell'individuare i serraturieri professionisti presenti sul territorio, non è Youtube,,, ma l'albo degli iscritti all'associazione nazionale di riferimento ERSI: Esperti Riferme Serrature Italia, reperibile in rete sul sito www.ersi.it
Nel prossimo futuro non so dirvi cos'altro potrà esserci.

Davide Boschi
Serraturiere in Parma e Piacenza
347 3482141
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Le migliori alternative per contrastare questo genere di grimaldelli.
Consulta i seguenti link:

Cilindri di massima sicurezza Medeco M3

Cilindri di altissima sicurezza Leonardo by Kaba


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introduzione di Boschi Davide

Il grimaldello bulgaro - detto anche attrezzo bulgaro, chiave bulgara o ferro bulgaro, del quale spesso abbiamo già parlato in questo sito - e la sua diffusione fra i malviventi, entrano finalmente negli interessi della cronaca giornalistica. Intervistato da Gazzetta di Modena, il nostro Ing. Adalberto Biasiotti fornisce alcune spiegazioni ai giornaisti.
Avranno capito bene?
Leggiamo insieme alcuni articoli.



Per ovvie ragioni e nel rispetto delle leggi che dispongono in materia della non istigazione al crimine, non pubblichiamo, qui, nessuna fotografia o particolare che raffiguri troppo dettagliatamente questo arnese. Similmente faremo nella trascrizione dell'articolo in oggetto, evitando di descrivere o spiegare in maniera davvero compiuta i dettagli delle manovre che ne caratterizzano l'uso. Per la sicurezza comune, infatti (ivi inclusa la vostra), ciò che conta è che afferriate il concetto insito nella pubblicazione e di conseguenza possiate scegliere come proteggervi da questo nuovo incremento di rischio.





15 agosto 2012
GAZZETTA DI MODENA
Marco Amendola

Topi d'appartamento con l'arma segreta.
E in questo caso il grimaldello per aprire le serrature a doppia mappa, tra le più diffuse in Italia, arriva direttamente dall'Europa dell'Est. Il kit in questione si chiama “grimaldello bulgaro” ed è sul mercato da circa 3 anni. In esclusiva per la Gazzetta di Modena, Adalberto Biasiotti, responsabile territoriale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha reperito il kit per dimostrare il funzionamento ai nostri lettori. Ideato, si presume, dai servizi segreti bulgari, il kit è composto da una serie di grimaldelli e "chiavi" autocodificanti capaci di aprire serrature e casseforti a doppia mappa delle marche più diffuse, senza lasciare segni di scasso o effrazione. “Nelle zone grigie del mercato i malviventi possono reperire questi grimaldelli particolari al costo di qualche migliaio di euro, che permettono di aprire in pochi minuti qualsiasi serratura a doppia mappa di vecchia concezione”, spiega Adalberto Biasiotti, che aggiunge: “Il proprietario può trovare la sorpresa della casa aperta al rientro dal lavoro o dalle vacanze, e ancora peggio con la serratura richiusa, e molte compagnie di assicurazione potrebbero avanzare dubbi sulla legittimità dell'attacco e del furto”. Il grimaldello bulgaro (più correttamente decodificatore per serrature a doppia mappa), una volta inserito all'interno della serratura, assume progressivamente il profilo di dentatura della chiave arrivando in fine ad aprire. Volendo, con l'impronta ottenuta sul decodificatore, si possono creare successivamente anche i duplicati della chiave originaria. I topi d'appartamento dotati di questo strumento compiono un primo sopralluogo per rilevare marche e modelli delle serrature che possono violare e quindi delle abitazioni da svaligiare, e in un secondo momento ritornano con i grimaldelli approntati adeguatamente per aprire le serrature in modo silenzioso e veloce e derubare gli appartamenti in tutta tranquillità. Con la collaborazione di due tecnici serraturieri, Biasiotti ha messo alla prova una serratura a doppia mappa di una nota marca, dotata di 6 leve di combinazione. “I ladri operano in questo modo: inseriscono nella serratura il grimaldello tensore e successivamente quello decodificatore, detto impropriamente chiave morbida. La "chiave morbida" è un attrezzo con denti mobili, regolati da una frizione che riesce a rilevare la posizione dei denti della chiave originale”, spiega Biasiotti, che prosegue: “Con il tensore e la "chiave morbida" utilizzati in sincronia, i malviventi procedono al palpeggio grazie al quale la dentatura frizionata si adatta alla serratura e rileva le altezze delle mappe assumendone la quota di apertura. In tutto l'operazione dura pochi minuti, sempre se il ladro non viene disturbato.
Biasiotti: “Il mio consiglio è quello di montare serrature di ultima generazione sulle proprie porte, avendo cura di affidare l'intervento a serraturieri qualificati aderenti all'associazione di settore Ersi. Il sistema migliore è quello di installare serrature a doppia mappa combinate a serrature a cilindro europeo, perché le prime, di nuova generazione, sono difficili da aprire con il grimaldello bulgaro e le seconde, sono comunque inattaccabili con questo attrezzo. I costi vanno dai 280 ai 700 euro, ma consentono di evitare spiacevoli sorprese”.




Pochi giorni dopo su Gazzetta di Parma compare quest'altro articolo

Un altro furto in casa messo a segno in pieno giorno, un'altra porta blindata scassinata e aperta dagli specialisti del grimaldello. Stavolta hanno colpito in via Cima Palone, laterale di viale Solferino: strada residenziale di case e condomini signorili, dunque un habitat in cui i topi d'appartamento senz'altro pensano che ci sia «da fare bene». Nel mirino una villetta a due piani: il raid è stato messo a segno giovedì pomeriggio dopo essersi sincerati che i padroni di casa fossero fuori. La porta blindata non li ha fermati, cosa che ormai accade sempre più spesso: vedi il raid dell'altro giorno in via Tonani (altra laterale tranquilla, ma in tutt'altra zona della città: siamo dalle parti di via Langhirano), dove hanno portato via una manciata di gioielli e si sono dileguati nel nulla. Nella villetta di via Cima Palone hanno avuto il tempo di rovistare un po' dappertutto ma di denaro contante non ne hanno trovato. Alla fine si sono concentrati sull'argenteria di famiglia: spariti alcuni candelabri e altri oggetti preziosi. Il furto è stato scoperto verso sera: i proprietari rientrando si sono trovati la casa ridotta a un campo di battaglia e hanno chiamato il «113», mentre iniziava la conta dolorosa di quel che non c'era più. Un tipo di furto in cui ormai si riconosce la stessa mano esperta: segno che in questo periodo a Parma c'è in giro una banda (o più di una?) specializzata nell'aprire le porte blindate, senza lasciare nessun segno di scasso. Con questo sistema a gennaio erano stati svaligiati in pochi minuti due appartamenti signorili di via Duccio Galimberti: bottino di gioielli e contanti.  Pochi giorni dopo, un altro colpo «senza traccia» andato a segno nella stessa zona, in via Anna Frank. In quasi tutti i casi, il protagonista è il famigerato «grimaldello bulgaro» entrato in scena da qualche mese nella nostra città e in grado di aprire, senza nemmeno forzarle, le serrature a doppia mappa che si trovano su buona parte delle porte blindate. Porte che nella stragrande maggioranza dei casi erano state chiuse con tutte le mandate: purtroppo non serve a niente.




Per interventi di cambio serratura con doppia mappa di nuova generazione o conversioni di sistema con serrature a cilindro resistenti alla manipolazione potete rivolgervi a
Boschi Davide, esperto serraturiere iscritto alla ERSI.


347 3482141

Per ulteriori informazioni potete consultare su questo stesso sito la pagina SERRATURE


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testi locandine di Davide Boschi

Difendersi dal grimaldello bulgaro, ma anche da tutti gli altri…

Sia le forze dell’ordine che la stampa hanno recentemente scoperto l’esistenza di questi attrezzi per l’apertura impropria delle serrature, finiti nelle mani di malintenzionati sempre più abili e capaci. Esistono grimaldelli specifici in grado di aprire buona parte delle vecchie serrature, soprattutto quando si tratta di articoli datatati e già presenti sul mercato da un po’ di tempo. Difendersi da questo fenomeno criminale che sta assumendo proporzioni sempre maggiori non è poi così difficile e nemmeno troppo oneroso, non necessita della sostituzione della porta blindata, ma soltanto della sua serratura. Per farlo correttamente e in modo davvero efficace, però, bisogna rivolgersi a un serraturiere professionista e non a un fabbro generico o al ferramenta “sottocasa”, in quanto questa tipologia di intervento richiede conoscenze specifiche delle quali solo un serraturriere adeguatamente aggiornato può essere realmente in possesso.