CILINDRO EUROPEO E CHIAVI PROTETTE

Scritto da Davide Boschi on .

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Cilindro europeo e chiavi protette

Cosa sono le chiavi protette? In cosa consiste questa protezione? Si tratta solo di proteggere le chiavi dalla duplicazione indebita o c'è anche qualcos'altro?

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Si sente parlare sempre più spesso di cilindro europeo e di chiavi protette, a profilo personalizzato, di serrature e cilindri "protetti". Sì...Ma protetti da che cosa?
Come diretta conseguenza molti operatori del settore (sia esperti di serrature che sedicenti tali) si sono messi a commercializzare cilindri e chiavi corredate da un cartellino in plexiglas, formato credit card, che molti di voi già conoscono e che dovrebbe infondere al prodotto imprecisate "caratteristiche di sicurezza". Ma che cosa è esattamente, o che cosa rappresenterebbe, questo cartellino? In origine nasce come "carta di proprietà" e, oltre a riportare i codici più o meno indiretti della combinazione del cilindro, darebbe soltanto al suo possessore il diritto di duplicare le chiavi correlate. Questo in quanto il profilo o matrice di quelle chiavi non sarebbe liberamente distribuito sul mercato, ma concesso in esclusiva soltanto ad alcuni rivenditori autorizzati. I rivenditori, a loro volta, dovrebbero richiedere la presentazione in solido della "carta" prima di provvedere alla duplicazione. Fin qui tutto bene. Visto il successo ottenuto dal "cartellino" in corredo alle chiavi, molti produttori hanno provveduto a dotare di cartellini in plexiglas buona parte dei loro cilindri, ma, talvolta, senza preoccuparsi troppo di come avrebbero distribuito sul mercato sia i cilindri stessi che le matrici delle chiavi e magari dimenticando pure di brevettarne il profilo per l'esclusiva produzione. Ora, veniamo al punto: Non tutti i cilindri muniti di una carta, pertanto, sono realmente protetti dalla duplicazione impropria delle chiavi, anzi, buona parte non lo è affatto. In oltre, quand'anche un cilindro fosse effettivamente dotato di chiavi protette, quindi con un brevetto che ne rende perseguibile l'indebita produzione o duplicazione, fino a che punto possiamo considerarlo sicuro se viene liberamente venduto "al banco" a qualsiasi acquirente? Qui si apre un secondo e più sottile livello di ragionamento che solo pochi esperti e addetti ai lavori sono in grado di fare; tenterò, con la dovuta discrezione richiesta dal caso, di spiegarvelo in qualche modo: Provate (se ci riuscite) ad acquistare dal ferramenta di fiducia un cilindro di sicurezza, protetto, si, ma col profilo concesso in esclusiva ad una Banca… Dubito che possiate riuscirci. Questo perché, nelle mani di un esperto, le chiavi correlate al cilindro in questione rivelerebbero troppe informazioni sul profilo utilizzato da quella Banca e, di conseguenza, anche la "strada" per generare strumenti in grado di decifrare e aprire l'apparato. Sono dunque i cilindri di quella Banca che possiamo considerare davvero protetti, perché non solo il personale addetto che utilizza le chiavi non può fare duplicati senza presentare la carta di proprietà, ma soprattutto perché i cilindri e le relative chiavi di quello specifico profilo non vengono venduti liberamente sul mercato. Non si trovano proprio. In sostanza, la cosa che più conta in un cilindro a chiave protetta e profilo personalizzato è il circuito di mercato attraverso il quale viene distribuito verso l'utente. Se questo circuito è "chiuso" su un unico titolare che si limita a installarlo esclusivamente presso gli utenti finali, allora sarà realmente protetto e sicuro. Se invece il circuito è "aperto" verso i cosiddetti centri autorizzati che poi lo vendono confezionato e liberamente al pubblico, allora non potremo più considerarlo davvero tale. Chiunque può approvvigionarsene entrando in possesso delle chiavi di quel profilo e,,, se questo "chiunque" sa il fatto suo, la protezione è già andata a farsi benedire…
I costi di gestione di un profilo protetto a circuito chiuso vanno a gravare su poche unità di prodotto innalzandone il prezzo, ma innalzando allo stesso modo anche il livello di sicurezza dell'apparato. D'altro canto, non possono esistere cilindri di sicurezza veramente protetti in "versione economica"... è un controsenso nei termini.

Davide Boschi
Serraturiere in Parma e Piacenza
Figura professioale UNI 11557
Serraturieri e tecnici di casseforti
Qualificato e certificato ICIM - TSC 009157 - 00
ACCREDIA  PNR N°082C
Ex tessera ERSI N° 169
logo boschi serrature blu-2015
 
347 3482141

Installazione
cilindri protetti di massima sicurezza

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