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  • Davide Boschi

SERRATURE A CILINDRO EUROPEO E CILINDRI DI SICUREZZA? ATTENZIONE!!!

Aggiornato il: lug 3


va precisato che non sempre fra questi articoli si collocano quelli davvero sicuri. Per definirli tali, infatti, non basta che abbiano “le chiavi con i buchini” o altri aspetti esteriori che ne evochino la presunta qualità (cromature, serigrafie, cartellini di plastica e quant'altro), è necessario piuttosto che siano congegnati e costruiti per contrastare efficacemente tanto la manipolazione quanto lo scasso che, di solito, nei cilindri europei può avvenire per spezzamento, perforazione e altre forzature ancora... Il che è un tantino diverso. Per il profano un buon indicatore di qualità può essere senz’altro il prezzo.

Nelle foto di testa ho messo solo alcuni dei tanti cilindri a profilo europeo fra quelli normalmente commercializzati dalla maggior parte dei rivenditori come articoli di sicurezza. Alcuni "vantano" nei propri meccanismi un considerevole numero di perni e controperni con tanto di relativi “buchini” nella chiave (foto appena sotto) e sono tutti corredati in confezione da una tessera formato "credit-card" che dovrebbe conferire loro impresisate prerogative di sicurezza... Leggetevi questo link in proposito. Sono tutti cilindri estremamente economici, alcuni dei quali costano davvero pochissimo (rispetto a quelli realmente performanti) e quindi sono fra i più venduti e installati sul mercato. Ho provveduto ad oscurare loghi e alcuni tratti più evidenti di riconoscimento perché non sto parlando né di marchi né di case costruttrici, ma di cilindri europei, cioè di dispositivi considerati di sicurezza...

Come potete vedere, sempre nelle medesime foto, i cilindri sono tutti “aperti” (ruotati) senza che vi sia inserita la chiave. Infatti li ho aperti io, con dei normalissimi ferretti da lockpicking. Questi cilindri europei, come tanti altri simili o dello stesso livello di sicurezza, si trovano comunemente nelle porte blindate a "buon mercato", vendute sia nella nostra zona che su tutto il territorio nazionale, ma vengono utilizzati anche da "tecnici" poco scrupolosi nelle conversioni, negli aggiornamenti di serrature spesso con la promessa di consegnarvi delle chiavi "cifrate" o "protette"

Si tenga presente che i metodi per aprire questi stessi cilindri, come tutti quelli di analogo livello, sono molteplici e, a differenza del semplice "lockpicking" usato in queste foto, alcuni sono anche in grado di generare una vera e propria chiave perfettamente funzionante. In ottemperanza alle leggi che dispongono in materia di non istigazione al crimine non mostrermo nulla di tutto ciò in questo sito. Quando sentite parlare di cambio serrature con cilindro europeo di "alta sicurezza"; di imprecisate "chiavi o serrature cifrate e protette" però, sappiate che dietro alle belle parole possono trovarsi questo genere di apparati che con la sicurezza davvero non hanno molto a che fare.

Continuiamo la nostra analisi e mettiamo ora a confronto un paio di particolari interni (assolutamente invisibili dall'esterno) per comprendere meglio cosa caratterizza e differenzia un cilindro di sicurezza vero e proprio rispetto ad uno che lo è solo in apparenza. Premetto che si tratta soltanto di alcuni dei tanti dettagli che, presi nel loro insieme, fanno la differenza…


Nelle foto qui sopra vediamo i sistemi di perni e "controperni" che combinano la chiusura di un paio dei cilindri in oggetto, aperti con l'ausilio dei ferretti da lockpicking. Sono tutti di ottone (anche quelli cromati delle file in alto), più facili da lavorare, certo, ma molto più teneri e semplici da trapanare. Il più vistoso limite di questi apparati, però, sta nei controperni (quelli delle file in basso) che sono quasi tutti alti uguali (o con sole due diverse altezze), perfettamente lisci e cilindrici. A determinare la combinazione, quindi, saranno essenzialmente le altezze dei perni (ovvero quelli a punta delle file in alto). Questo modo di comporre i cilindri è sicuramente molto economico, ma altrettanto semplice da interpretare, manipolare senza scasso o perforare, se non si è avvezzi alla manipolazione.

In quest'altra foto, invece, vediamo il sistema di perni e controperni appartenente a un cilindro di sicurezza decisamente più dignitoso. Innanzi tutto va detto che questi sono tutti in acciaio, più difficili da lavorare, ma senz'altro molto più robusti. Noterete che i controperni (fila in basso) presentano vistose differenze di forma e di altezza, al punto da rendere ben più improbabile il loro corretto posizionamento in combinazione, se non a mezzo della specifica chiave. Un controperno (verso destra della fila in basso) è addirittura composto da due elementi che si intersecano e si combinano telescopicamente fra loro. Ogni dettaglio, scanalatura, variazione di diametro ha un preciso scopo e risponde a criteri studiati per contrastare i diversi metodi di manipolazione (linka per vederne uno molto in voga), oggi sempre più numerosi. Logicamente, produrre cilindri così congegnati costa molto di più, ma la differenza in termini di sicurezza c'è, anche se dall'esterno non la potete vedere…

Per chi volesse approfondire e dare un'occhiata a quelle che sono le caratteristiche strutturanti un autentico cilindro di massima sicurezza, ho preparato questa scheda tecnica che descrive il cilindro americano Medeco, nella sua versione M3, disponibile anche a profilo personalizzato e circuito di distribuzione chiuso. Si tratta di uno dei cilindri meccanici più complessi, ma certamente, fra i più sicuri al mondo. E non costa neanche un'esagerazione.



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